
Due foglie nel sugo, pestato nel mortaio con i pinoli e l’aglio, in piccoli vasi sui terrazzi o nell’orto, ma anche nel giardino: parliamo del basilico. Originario dell’Asia fu coltivata in Africa e poi portata in Europa dove si diffuse rapidamente. Gia’ i greci ne magnificavano le virtu’, sia culinarie sia mediche, virtu’ che in alcuni casi nel medioevo la facevano capace di curare anche le peste. Si tratta di una pianta erbacea annuale, con foglie che a seconda della varieta’ possono essere di forma diversa, e come le foglie anche la fragranza cambia, dal classico basilico a quelli con profumo di cannella o alla lavanda, profumi che comunque rendono questa pianta inconfondibile. Fiorisce tra giugno e settembre, con fiori bianchi, gialli o rossicci, sempre a seconda del tipo. Seminarlo in giardino o nell’orto e’ molto semplice e il modo migliore e di piantarlo prima in un vaso, con terra abbastanza sabbiosa e in posizione soleggiata, e dopo la germinazione trapiantarlo tranquillamente a terra. L’Ocimum basilicum, nome scientifico del basilico, e’ utilizzato molto in erboristeria, contro gli stati ipotensivi e per facilitare la digestione, ma e’ anche noto per le proprieta’ toniche, antinfiammatorie e antimicrobiotiche. Usato in infuso alcuni ritengono che possa combattere anche la caduta dei capelli. Detto dell’utilizzo del basilico per la salute, non si puo’ non citare la salsa di cui e’ il componente principe: il pesto. La ricetta e’ semplice, la tradizione vuole che in un mortaio di marmo vengano pestati il basilico, pinoli, aglio e sale grosso. Ridotto tutto a poltiglia si aggiunge l’olio, rigorosamente extravergine, il pecorino e il parmigiano. Preparata la salsa riponetela in frigo, pronta a condire i vostri piatti.
![]() |
Galleria d´Arte e Fiori s.a.s. Via XX Settembre 166r - 16121 Genova (GE) - Partita IVA 00397130105 Phone +39 010 582536 +39 010 582533 - Fax +39 010 565931 luca.rossetti@artefiori.it |