
La serissa puo' essere moltiplicata per seme o per talea. Purtroppo sul mercato non esiste una disponibilita' di semi selezionati, per cui verra' trattata solo la riproduzione per talea. La moltiplicazione della serissa per talea e' un'operazione facilissima, che da risultati lusinghieri e immediati. Si possono usare talee di legno semimaturo (fine agosto) o talee di germoglio, da primavera a fine estate. Il primo metodo da maggiori risultati positivi ed e' quello qui descritto. Verso la fine dell'estate, le piante iniziano a manifestare un rallentamento della crescita dei germogli, a cui corrisponde un indurimento degli steli: cio' e' dovuto all'inizio del processo di lignificazione. Lo stelo semilignificato, o semimaturo, e' quello che da piu' garanzie di successo anche ai neofiti nel processo di riproduzione per talea, essendo piu' forte del germoglio verde e di diametro maggiore. La talea si effettua prelevando germogli che, non potati l'autunno precedente, hanno raggiunto una lunghezza di circa 15-20 cm. A questi germogli si elimina, con un rasoio, la parte apicale troppo tenera e la parte finale troppo dura: della rimanenza si fanno talee. Dopo aver eliminato le ultime due coppie di foglie si interrano obliquamente le talee per 2-3 cm, a distanza di 4 cm una dall'altra. E' importante l'uso di terriccio calibrato medio e la stesura sul fondo di uno strato drenante (2-3 cm) per evitare ristagni d'acqua. Volendo si possono cospargere le ferite con ormoni per favorire la cicatrizzazione. Quindi si innaffia e si pone il contenitore al riparo dal sole pomeridiano ancora troppo forte. Le talee radicheranno nel giro di due o tre settimane. Durante tale periodo e' necessario mantenere molto umido l'ambiente circostante con continue nebulizzazioni d'acqua. Alla comparsa di nuove radichette corrispondera' anche la formazione di nuovi rametti alla base delle vecchie foglioline. Attenzione all'inverno! Sara' opportuno riparare in casa o in serra calda le nuove pianticelle, o in serra fredda le varieta' da esterno. Il successo dell'operazione dipendera' molto dalla salute della pianta da cui e' stato prelevato il germoglio (pianta madre), dalla vigoria del germoglio e dalle cure successive al taleaggio. Dalla tarda primavera si potra' iniziare l'educazione a bonsai, distinguendo immediatamente le piantine destinate a crescere su roccia o a radice esposta da quelle destinate ad altri stili. Il materiale destinato agli stili su roccia o a radice esposta deve inizialmente possedere radici lunghe e ben ramificate. Cio' si ottiene sistemando la nuova piantina in vasi alti e capienti, senza potare le radichette. Per le piantine destinate ad altri stili si procedera' dapprima ad una selezione, eliminando le talee poco radicate o con le radici da un'unica parte. Successivamente si sistemera' la talea radicata in vaso singolo, potando gli steli a 2-3 foglie nuove. Per tutta la stagione si procedera' con la semplice potatura dei germogli. E' gia' possibile educare con filo. Si eliminino eventuali germogli cresciuti alla base. Nell'arco di due o tre stagioni sara' necessario il vaso da bonsai, che ovviamente non sara' quello definitivo. Con la talea si ha la possibilita', volendo, di far fiorire subito la piantina radicata. E' possibile, con la serissa, anche la riproduzione per talea di radice. Questo metodo e' ottimo per lo stile litterati. Solitamente si parte da materiale scartato durante un rinvaso, ma e' anche possibile utilizzare radici appositamente educate allo scopo.
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