
Famiglia: Meliacee
Origini: Estremo Oriente, Australia
Da fiore e da foglia: Perenne, a foglie caduche
Esposizione: Soleggiata
Innaffiature: Solo in caso di siccita'
Clima: Non tollera il gelo
Terreno: Fertile, sciolto e ben drenato
Parassiti/malattie: Oidio, afidi
Riproduzione: Per semina o per divisione
Fertilizzante: Completo e bilanciato
Descrizione: Del genere Melia fanno parte cinque specie di piante arboree; tra queste "Melia azedarach", che vive bene nelle regioni a clima mediterraneo; anche se non supera i 6m di altezza, a differenza dei 10-12m che raggiunge nelle zone d'origine. E' un piccolo albero dal tronco liscio e poco ramificato; le foglie sono caduche e formate da piccole foglioline imparipennate. La fioritura, molto appariscente, compare in giugno - luglio, ed ' formata da fiori lilla, profumati e raccolti in pannocchie terminali rade. I frutti, gialli e sferici, permangono sulla pianta fino a dopo la caduta delle foglie. Nell'Italia meridionale, dove e' coltivata in piena terra o in mastelli per terrazzi e verande, e' usata come pianta ornamentale, per la caratteristica leggerezza della chioma e per la vivacita' della fioritura. Per favorire la formazione di una chioma molto compatta, e' opportuno accorciare, per meta' della lunghezza, i getti nuovi dell'anno. Durante la crescita la giovane pianta deve essere appoggiata ad un tutore, inserito nella buca d'impianto prima della piantagione.
Esposizione: Predilige posizioni calde e ben soleggiate.
Innaffiature e fertilizzazione: E' una pianta che non sopporta la siccita', per cui, in zone a clima molto secco, necessita di innaffiature regolari. Durante l'inverno le irrigazioni vanno diminuite, ma il terreno non deve inaridire completamente. In primavera ed in estate si consiglia di somministrare un fertilizzante completo e bilanciato.
Riproduzione: La semina va fatta in primavera, in letto caldo. Quando le piantine germogliano, vanno ripicchettate in vasetti, dove possano sviluppare bene l'apparato radicale, prima di essere messe a dimora definitiva. La pianta puo' anche essere riprodotta separando dalla pianta madre i nuovi ricacci, in primavera.
Parassiti e malattie: Nelle regioni a clima freddo l'Albero dei rosari va coltivato in vasi e tenuto in aranciera o in veranda durante i mesi invernali; poiche' non tollera il gelo.
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